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Nuovo codice ateco osteopatia

Dopo 16 anni di lavoro con un codice ateco non consono al lavoro di osteopata, semplicemente perchè non ve ne era uno per l’osteopatia, finalmente dal 1° aprile 2025 entrerà in vigore la nuova classificazione Ateco 2025 che sostituirà la classificazione relativa al 2007.

Il nuovo codice sarà 86.96.09.

Nuovo codice ateco osteopatia

Tutto questo rientra nel ben più complesso riconoscimento sanitario dell’osteopatia: negli ultimi anni sono stati svolti vari passaggi, ma se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di leggere il mio articolo osteopatia professione sanitaria!

Se sei alla ricerca un  o Segrate contattami!

Stramilano: Come l’Osteopatia Aiuta i Corridori

Tra 10 giorni, il 23-03-2025, Milano ospiterà la Stramilano, una delle mezze maratone più iconiche d’Italia arrivata alla sua 52esima edizione. Per i podisti che si accingono a correre i 21,097 km (o i 10 km per i meno allenati), l’attenzione alla salute fisica e alla prevenzione degli infortuni è fondamentale.

In questo contesto, l’osteopatia si rivela un valido alleato per i runner, sia nella fase di preparazione che nel recupero post-gara.

Ciao, se non mi conosci sono l’osteopata Marc Patti con più di 15 anni di esperienza sul campo e con un Master in osteopatia sportiva! Nel mio studio di Osteopata a Milano vedo spesso corridori, anche perché il mio studio non è lontano dal naviglio Martesana dove un sacco di amatori e non vanno a correre, sia d’inverno che con la bella stagione.

Stramilano: vediamo come l’osteopatia aiuta i corridori!

 

Stramilano: Come l’Osteopatia Aiuta i Corridori

1 – Prevenzione degli Infortuni

Il primo motivo che porta gli sportivi da me, in questo caso corridori, è il cercare di ridurre al minimo gli infortuni: infatti uno dei principali benefici dell’osteopatia per i corridori è la prevenzione degli infortuni. Durante la corsa, il corpo è sottoposto a sollecitazioni intense, soprattutto a livello di articolazioni, muscoli e tendini. Un trattamento osteopatico agire sugli squilibri posturali, tensioni muscolari o disfunzioni articolari che, se trascurate, potrebbero portare a infortuni come tendiniti, fasciti plantari o sindromi da stress del piatto tibiale.

Se vuoi approfondire l’argomento infortuni ti consiglio di leggere il mio articolo su Infortuni ad anca e bacino nei corridori!

2 – Miglioramento della Mobilità Articolare

La corsa richiede una buona mobilità articolare, soprattutto a livello di arti inferiori: caviglie, ginocchia, bacino e colonna vertebrale. L’osteopata utilizza tecniche manuali chiamate tecniche articolari per aumentare il range di mobilità delle articolazioni riducendo quindi le restrizioni di movimento, migliorando l’efficienza biomeccanica e riducendo il rischio di sovraccarichi. La corsa ne trarrà beneficio in quanto sarà più fluida e meno dispendiosa dal punto di vista energetico.

3 – Ottimizzazione della Postura

Una postura corretta è essenziale per evitare dolori e migliorare la performance. Un buon bilanciamento del sistema muscolo-scheletrico ed una riduzione di eventuali asimmetrie porta ad un miglioramento del gesto tecnico. Questo è particolarmente importante per chi corre lunghe distanze, come nella mezza maratona.

4 – Recupero Post-Gara

Dopo una gara impegnativa come la Stramilano, il corpo ha bisogno di tempo per recuperare. L’osteopatia accelera i processi di rigenerazione tissutale, riducendo l’infiammazione e alleviando i dolori muscolari.

Se hai sempre pensato che i dolori post allenamento siano dovuti all’acido lattico, beh in realtà non è proprio così! Se non hai mai sentito parlare dei DOMS allora ti consiglio di leggere il mio articolo sul perché dopo l’allenamento fanno male i muscoli!

Trattamenti specifici possono aiutare a ripristinare l’equilibrio del sistema nervoso e migliorare la circolazione sanguigna, favorendo un recupero più rapido.

5 – Gestione dello Stress Fisico ed Emotivo

La preparazione a una mezza maratona non è solo fisica, ma anche mentale. L’osteopatia, attraverso tecniche cranio-sacrali e fasciali profonde, aiuta a stimolare il sistema nervoso autonomo (sistema ortosimpatico e parasimpatico) riducendo lo stress e migliorando il benessere generale.

6 – Consigli per i Corridori della Stramilano

Prima della gara: programmate un controllo osteopatico per valutare la vostra condizione fisica e affrontare la gara al meglio.

Dopo la gara: prenotate un trattamento per favorire il recupero e prevenire dolori post-gara.

Conclusioni

L’osteopatia è un valido strumento per i corridori, non solo per migliorare la performance ma anche per prevenire infortuni e accelerare il recupero. Se state partecipando alla Stramilano o a qualsiasi altra corsa, considerate l’osteopatia come parte integrante del vostro programma di allenamento e benessere.

Stramilano: come l’osteopatia aiuta i corridori!

 

Buona corsa e arrivederci a Milano!

L’importanza dell’osteopatia nella prevenzione degli infortuni

Sei uno sportivo e vorresti ridurre gli infortuni oppure migliorare la tua perfomance? Se si sei nel posto giusto! Nel 2020 infatti ho conseguito il titolo di “Advance Osteopathic Practice in Sport Medicine” presso Bucks New University (UK) e mi capita spesso di vedere sportivi nei miei studi di Milano & Segrate.

L'importanza dell'Osteopatia nella prevenzione degli infortuni

Che cos’è l’osteopatia?

L’osteopatia è una terapia manuale che si avvale di un approccio causale e non sintomatico; studia l’individuo nel suo complesso e va alla ricerca della causa che può trovare la sua localizzazione anche in un’altra zona rispetto a quella del dolore. Questo è fondamentale per gli sportivi poiché il prendere in considerazione l’individuo a 360° permette di far lavorare in sinergia tutte le articolazioni ed i muscoli, riducendone quindi il sovraccarico e, di conseguenza, gli eventuali infortuni.

Come l’Osteopatia Riduce il Rischio di Infortuni

L’osteopatia è sempre più riconosciuta come un valido strumento per la prevenzione degli infortuni negli sportivi e non. Grazie a tecniche manuali mirate, l’osteopatia agisce sia sul riequilibrio muscolo-scheletrico sia sul miglioramento della mobilità articolare, riducendo così tensioni e squilibri che possono portare a traumi.

Molti atleti si rivolgono a un osteopata per ottimizzare le proprie prestazioni e prevenire problemi: tra questi, quelli che vanno per la maggiore sono sicuramente distorsioni, contratture o infiammazioni. L’obiettivo è mantenere il corpo in uno stato di equilibrio, in modo tale che il dispendio di energia sia ridotto al minimo indispensabile. Ciò contribuisce ad una maggiore resistenza fisica e ad una riduzione del rischio di infortuni durante l’attività sportiva stessa.

Strategie di Prevenzione degli Infortuni con l’Osteopatia

 

Trattamenti Osteopatici per Sportivi

Negli ultimi anni è cresciuta molto l’attenzione verso l’importanza dell’osteopatia nella prevenzione degli infortuni, poichè i trattamenti osteopatici sono personalizzati in base alle esigenze dello sportivo e al tipo di sport praticato. Tra le tecniche più utilizzate ci sono tecniche articolatorie per un riallineamento posturale (se vuoi approfondire l’argomento leggi il mio articolo su osteopatia per il miglioramento della postura), in modo tale da correggere eventuali disfunzioni della colonna vertebrale, oltre a tecniche miofasciali per il miglioramento della flessibilità muscolare, fondamentale per evitare strappi o stiramenti.

Inoltre, l’osteopatia aiuta a gestire lo stress fisico legato agli allenamenti intensi, migliorando la circolazione sanguigna e favorendo il recupero muscolare: infatti dopo l’allenamento è possibile soffrire di dolori muscolari denominati DOMS (se vuoi approfondire l’argomento leggi il mio articolo sul perché dopo l’allenamento mi fanno male i muscoli) che possono essere mitigati dalla manipolazione osteopatica. Questi interventi non solo prevengono gli infortuni, ma contribuiscono anche a ottimizzare la performance atletica.

Conclusione

Grazie a un approccio preventivo e personalizzato, l’osteopatia si conferma un alleato prezioso per gli sportivi che vogliono mantenersi in forma e ridurre il rischio di infortuni. Questo pone l’accento sull’importanza dell’osteopatia nella prevenzione degli infortuni!

Se cerchi un osteopata sportivo contattami!

Osteopatia per il Post-Covid

Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere un nemico mai visto prima, il Covid-19.

Inizialmente tutti erano concentrati sulla fase acuta dell’infezione, ma ora che sono passati alcuni anni stiamo iniziando a conoscere, purtroppo, anche le conseguenze.

Infatti, anche dopo la guarigione, molte persone continuano a soffrire di disturbi che possono compromettere la qualità della vita.

In questo articolo, voglio spiegarvi come l’osteopatia può essere un valido aiuto per affrontare il periodo post-Covid e ritrovare il benessere.

Osteopatia per il Post-Covid

Long Covid

Il Covid-19 può lasciare delle “tracce” nel nostro corpo, anche dopo una completa guarigione da un punto di vista clinico. Alcuni dei disturbi più comuni sono:

  • Dolori muscolari e articolari: Dolori diffusi, rigidità, soprattutto a livello del torace, della schiena e delle articolazioni. Questo è quello che riscontro maggiormente nel mio studio di osteopatia a Milano e Segrate.

  • Affaticamento cronico: Sensazione di stanchezza persistente associata a mancanza di energia.
  • Mal di testa
  • Disturbi del sonno: Difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, sonno non riposante (se vuoi approfondire l’argomento e capire il legame tra la deprivazione di sonno ed eventuali dolori articolari leggi il mio articolo su associazione tra sonno e dolore cronico spinale!)
  • Ansia e stress: Aumento dei livelli di stress, ansia, difficoltà di concentrazione.
  • Difficoltà respiratorie: Sensazione di oppressione al petto, affanno, difficoltà a respirare profondamente.

Osteopatia e long covid

L’osteopatia è una terapia manuale che considera il corpo come un’unità.

Se vuoi ritrovare il benessere in seguito al post covid allora l’osteopatia può esserti d’aiuto! Infatti l’osteopata, attraverso manipolazioni delicate, cerca di ridurre l’infiammazione e di migliorare la funzionalità di diversi sistemi, tra cui:

  • Sistema muscolo-scheletrico: Attraverso tecniche specifiche, l’osteopata può alleviare le tensioni muscolari e le rigidità articolari, riducendo il dolore e migliorando la mobilità.
  • Sistema respiratorio: L’osteopata può lavorare sulla mobilità del torace, delle coste e del diaframma, il muscolo principale della respirazione. Questo permette di migliorare la performance respiratoria e di ridurre l’eventuale oppressione al petto.
  • Sistema nervoso: L’osteopatia può agire sul sistema nervoso autonomo, ortosimpatico e parasimpatico, che regola tutte le funzioni viscerali quali ad esempio la respirazione, il battito cardiaco e la digestione. Questo può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia e a migliorare la qualità del sonno.
  • Sistema circolatorio: l’osteopatia si basa sul migliorare l’afflusso sanguigno, tant’è che uno dei principi cardine dell’osteopatia stessa è “l’arteria è suprema”. Migliorando la mobilità delle strutture e riducendo le tensioni, l’osteopata può favorire una migliore circolazione sanguigna e linfatica, contribuendo al recupero generale dell’organismo.

Cosa fa l’osteopata durante una seduta per il post-Covid?

Durante la seduta l’osteopata effettuerà una valutazione anamnestica completa della tua situazione, prendendo in considerazione i tuoi sintomi e tutta la storia clinica. Successivamente verrà effettuata una valutazione manuale con test e palpazione ed in seguito verrà svolto il trattamento mediante tecniche manuali dolci e non invasive (se non sai come si svolge una prima visita leggi il mio articolo su prima visita osteopatica, come si svolge!) per:

  • Tecniche articolatorie: per migliorare la mobilità articolare e ridurre il dolore.
  • Tecniche miofasciali: per alleviare le contratture muscolari e migliorare la postura.
  • Manipolazione del diaframma: per migliorare la respirazione e permettere una corretta ossigenazione dei tessuti oltre a ridurre la sensazione di oppressione al petto.
  • Tecniche cranio-sacrale e viscerali: per favorire il riequilibrio del sistema nervoso autonomo ortosimpatico e parasimpatico.

A chi si rivolge l’osteopatia post-Covid?

L’osteopatia può essere utile a tutte le persone di tutte le età che hanno contratto il Covid-19 e che, nonostante il termine clinico dell’infezione, continuano a soffrire di disturbi che limitano la loro vita quotidiana.

Conclusione:

Se anche stai avendo problemi conseguenti ad infezione da Covid, come il long covid, non esitare a contattare un osteopata. Potrebbe essere un valido alleato per ritrovare il benessere e tornare a vivere appieno la tua vita.

 

Hai domande sull’osteopatia e il post-Covid? Cerchi un osteopata a Segrate? Contattami! Sarò lieto e felice di risponderti!

Osteopatia per il miglioramento della postura

Soffri spesso di dolori e pensi che possano essere dovuti ad una problematica di postura?

Se si sei nel posto giusto poiché tratto molti pazienti con posture sbagliate nel mio studio di Osteopata a Milano!

La postura è fondamentale per la nostra salute, infatti una postura corretta aiuta a prevenire dolori ai muscoli ad alle articolazioni, oltre a mantenere il corpo in equilibrio.

Al contrario, una postura sbagliata può causare dolore cronico, stanchezza e diminuire la qualità di vita. L’osteopatia è un valido alleato per migliorare la postura e alleviare i problemi ad essa legati.

Cos’è la postura?

Con il termine postura si intende la posizione in cui il nostro corpo si trova quando siamo fermi o ci muoviamo.

Avere una buona postura significa avere un buon allineamento del corpo che, di conseguenza, permette il corretto funzionamento dei muscoli e delle articolazioni, senza sforzi inutili e con minor dispendio di energia.

Quando la postura è scorretta, ad esempio quando si sta curvi davanti al computer o quando si cammina con le spalle in avanti, il corpo deve fare più fatica per mantenersi in equilibrio.

La conseguenza di tutto ciò sono mal di schiena, tensioni al collo, dolori alle spalle e perché no, mal di testa.

Osteopatia per il miglioramento della postura

Come l’osteopatia può migliorare la postura?

L’osteopatia si concentra sul miglioramento del benessere fisico attraverso il trattamento delle strutture muscoloscheletriche del corpo, ma non solo. Infatti, da un punto di vista posturale, ha sicuramente un grande impatto anche la componente viscerale e quindi l’addome, che col suo peso può portare in sovraccarico la zona lombare (non sai che cos’è l’osteopatia viscerale? Scopri come l’osteopatia viscerale porti benessere dall’interno!).

Un osteopata può quindi aiutarti a correggere la postura sbagliata lavorando non solo su muscoli, articolazioni e legamenti, ma prendendo in carico il paziente a 360°.

Il trattamento osteopatico per la postura include diverse tecniche:

  • Tecniche manuali: l’osteopata utilizza principalmente le mani per alleviare le tensioni muscolari, rilassare i muscoli contratti e migliorare la mobilità delle articolazioni; a volte può avvalersi di pistole massaggianti, che io non amo più di tanto.
  • Allineamento della colonna vertebrale: l’osteopata può lavorare sulla colonna per correggere eventuali disallineamenti che causano dolore e influenzano la postura; i chiropratici le chiamano sublussazioni vertebrali.
  • Tecniche di rilascio miofasciale: queste tecniche sono fondamentali per liberare le fasce, strutture di tessuto connettivo che avvolgono i muscoli, riducendone le tensioni e la rigidità.
  • Esercizi posturali: oltre alla terapia passiva (manipolazioni), l’osteopata può suggerire esercizi per migliorare la postura nella vita quotidiana.

Manipolazione lombare osteopata segrate

I benefici dell’osteopatia per la postura

L’osteopatia aiuta a migliorare la postura in vari modi:

  1. Allevia il dolore: se hai dolore alla schiena, alla cervicale o alle spalle a causa di una postura scorretta, l’osteopatia può ridurre o eliminare questo fastidio.
  2. Aumenta la mobilità: lavorando sulle articolazioni, l’osteopatia migliora la flessibilità ed il range di movimento delle articolazioni stesse, rendendo più facile mantenere una buona postura.
  3. Rilassa i muscoli: le tecniche osteopatiche rilassano i muscoli tesi e riducono la fatica, consentendo al corpo di mantenere una postura naturale con il minimo sforzo sforzo.
  4. Prevenzione: trattamenti regolari aiutano a prevenire futuri problemi legati alla postura, riducendo il rischio di dolori cronici. Questo è importante perché durante una giornata ogni persona ha delle posture lavorative che portano alla lunga ad avere uno schema posturale disfunzionale.

Cosa puoi fare per migliorare la tua postura

Anche l’osteopatia è un aiuto importante, ma ci sono anche cose che puoi fare ogni giorno per migliorare la tua postura:

  • Siediti correttamente: quando lavori al computer o sei seduto a lungo, assicurati che la tua sedia e la scrivania siano all’altezza giusta. Mantieni la schiena dritta e le spalle rilassate.
  • Fai esercizio fisico: attività come lo yoga, il pilates o semplici camminate possono migliorare la postura e rinforzare i muscoli, oltre a permettere una migliore ossigenazione dei tessuti che comporta una riduzione dell’infiammazione nel corpo (non sai cos’è l’infiammazione? Leggi il mio articolo su osteopatia dolore e infiammazione!)
  • Evita di stare troppo tempo nella stessa posizione: se lavori seduto o stai in piedi per molte ore, fai delle pause e cambia posizione per non stressare troppo le articolazioni. Le cosiddette posizioni mantenute sono quelle che creano maggiori problemi al disco intervertebrale ed ai muscoli paravertebrali, che non sono altro che quei cordoni che si sentono dietro la schiena di fianco alla colonna vertebrale.

Conclusione

L’osteopatia è un trattamento efficace per migliorare la postura e alleviare i dolori muscolari e articolari ad essa legati. Grazie a tecniche manuali, esercizi specifici e consigli pratici, un osteopata può aiutarti a mantenere il corpo in equilibrio e prevenire i problemi causati da una postura scorretta.

Prendersi cura della propria postura ogni giorno è fondamentale per vivere meglio. Se hai dolore o senti tensione, considera l’osteopatia come un aiuto prezioso per migliorare il tuo benessere e il tuo comfort.

Paralisi di Bell: un aiuto dall’osteopatia

Ti hanno diagnosticato una paralisi di Bell e hai pensato che l’osteopatia possa esserti d’aiuto?

Se si sei nel posto giusto perché mi è capitato di approcciare più volte tale problematica nel mio studio di osteopata a Milano!

La paralisi di Bell è una condizione che colpisce la faccia in seguito ad una disfunzione del nervo facciale (settimo nervo cranico) e che determina l’incapacità di governare i muscoli del viso.

Paralisi di Bell: un aiuto dall’osteopatia

E’ possibile che vengano colpiti entrambi i lati del viso, anche se nella stragrande maggioranza il lato colpito è uno solo.

Ciò comporta, oltre all’impossibilità di muovere i muscoli della faccia, un’eventuale riduzione della sensibilità gustativa della porzione anteriore della lingua, una riduzione nella produzione di saliva ed un possibile dolore dietro l’orecchio.

Anatomia del nervo facciale

Affronteremo in questa sezione l’anatomia del nervo facciale, in maniera molto limitata, giusto per poter poi capire i meccanismi che sono alla base del suo eventuale coinvolgimento in questa paralisi.

Il nervo facciale, o VII nervo cranico, origina dal tronco encefalo all’interno della scatola cranica per poi dirigersi verso l’orecchio interno. Qui il nervo passa nel forame stilomastoideo, da dove uscirà dal cranio nella parte postero inferiore, per poi portarsi alla ghiandola parotide e proseguire il suo decorso ai muscoli della faccia.

Tra i muscoli innervati troviamo quelli del labbro, del mento, il platisma, il buccinatore e i pellicciai della testa; questi ultimi vengono definiti muscoli mimici del volto.

Vi è infine una componente sensitiva nei 2/3 anteriori della lingua.

Che cosa causa la paralisi di Bell?

La domanda che i pazienti mi pongono sempre quando si presentano nel mio studio con una paralisi di Bell è “perché si infiamma il nervo facciale”?

Possono esservi svariate cause alla base della paralisi del nervo facciale, ma la più conosciuta è sicuramente un’infezione virale, come conseguenza di un’otite, herpes zoster (virus della varicella che determina il fuoco di Sant’Antonio), herpes simplex o un classico colpo d’aria.

In seguito ad infezione il nervo si infiamma e si ingrossa e può quindi essere compresso nel suo punto di passaggio all’interno del forame stilomastoideo (se non sai cos’è l’infiammazione leggi il mio articolo su infiammazione: cosa può fare l’osteopata!).

Va considerato anche un aspetto vascolare, in quanto la zona di passaggio del nervo facciale è drenata dalle vene mastoidee, le quali a loro volta defluiscono nelle vicinanze della cervicale alta (plesso sub-occipitale) e della vena giugulare interna da cui esce il sangue venoso al di fuori del cranio. Un cattivo drenaggio a tale livello potrebbe portare anch’esso ad una forma di compressione del nervo facciale.

Infine è possibile incorrere in debolezza del nervo anche in seguito ad eventuali traumi e/o problematiche posturali.

Quanto tempo ci vuole per guarire dalla paralisi di Bell?

Le tempistiche variano da poche settimane nei casi più lievi a qualche mese in quelli più complessi. Dipende poi dal tipo di paralisi del nervo facciale, se parziale o completa.

Ma quindi cosa posso fare se vengo colpito da questa paralisi? Se il medico lo ritiene utile può prescrivere del cortisone, e poi si può associare in parallelo una serie di manipolazioni osteopatiche.

Paralisi di bell: un aiuto dall’osteopatia

Una volta spiegata l’anatomia e capite le cause è possibile approfondire come l’osteopatia possa essere d’aiuto in caso di paralisi del nervo facciale.

Paralisi di Bell: un aiuto dall’osteopatia! Ma vediamo come…

Per quanto riguarda l’ipotesi di infezione virale l’osteopata andrà a valutare e manipolare il tratto cervicale alto da un punto di vista articolare e muscolare, poiché non è possibile manipolare direttamente il forame stilomastoideo. Quindi verrà preso in considerazione l’osso temporale (osso dell’orecchio), proprio perché una parte del foro stilomastoideo è formato da quest’osso.

L’osso temporale si articola con altre ossa per andare a formare la scatola cranica, e tra queste ossa, è necessario non tralasciare la valutazione ed il trattamento dell’osso occipitale e dell’osso zigomatico.

Da un punto di vista vascolare si andrà a valutare tutta la componente relativa al drenaggio intracranico dei seni venosi per permettere un deflusso corretto del sangue all’esterno del cranio.

Infine va valutata almeno tutta la parte alta del corpo, quindi la cervicale già menzionata, ma anche lo stretto toracico superiore ed il passaggio cervico-dorsale e dorsale, sia per un discorso posturale che sempre per un discorso drenante.

 

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Artrosi cervicale e osteopatia

Anche tu soffri di dolori di dolore al collo e non sai più cosa fare per eliminarlo? Lo sai che una delle maggiori cause di dolore al collo è l’artrosi cervicale?

Mi capita di vedere molti pazienti come te nel mio studio di osteopata a Milano e si, l’osteopatia può essere un utile alleato per la lotta contro l’artrosi cervicale!

Che cos’è l’artrosi cervicale?

Prima di definire l’artrosi cervicale è bene fare un passo indietro e spiegarti che cos’è l’artrosi: con artrosi si intende una condizione patologica in cui si lesiona la cartilagine articolare. Il discorso è però più complesso e ti invito quindi, qualora volessi approfondire l’argomento, a leggere il mio articolo su artrosi ed osteopatia!

Artrosi cervicale e osteopatia

Veniamo quindi a noi e vediamo come si presenta l’artrosi a livello della colonna cervicale.

Normalmente l’artrosi cervicale colpisce soprattutto due distretti: il corpo vertebrale e i processi uncinati.

L’artrosi che colpisce il corpo vertebrale viene definita spondiloartrosi (questa tipologia la possiamo ritrovare anche a livello lombare e dorsale), mentre i processi uncinati sono delle formazioni ossee presenti solo a livello cervicale, e come tale, l’artrosi di questi processi è riscontrabile solo in cervicale e viene definita uncoartrosi.

La peculiarità dei processi uncinati è quella di limitare, nella normalità, i movimenti di lateroflessione della colonna cervicale, in modo tale da proteggerla da eventuali movimenti troppo ampi; nell’artrosi di tali processi però, si riduce drasticamente la lateroflessione, il che può portare ad una sofferenza importante della muscolatura cervicale, oltre che ad un dolore ed infiammazione dei processi stessi.

Quali sono i sintomi dell’artrosi cervicale?

I sintomi più caratteristici dell’artrosi cervicale sono sicuramente dolori alla nuca e al collo, rigidità cervicale e difficoltà nel compiere movimenti semplici quali ruotare o inclinare il capo.

Può inoltre essere presente una sensazione di sabbiolina all’interno delle articolazioni durante i movimenti o addirittura crepitii al collo (se vuoi approfondire le cause di tali rumori articolari leggi il mio articolo su crepitii al collo ed osteopatia!).

I dolori possono inoltre irradiarsi alla testa portando a mal di testa e o cefalea, ma anche a irradiazione alle scapole ed agli arti superiori fino alle mani, come formicolii e perdite di forza.

Tutto ciò si verifica quando le superfici delle articolazioni del collo si deteriorano e causano infiammazione.

Cosa fa l’osteopata per l’artrosi cervicale?

L’osteopata può aiutare a gestire i sintomi dell’artrosi cervicale attraverso delle manipolazioni specifiche.

Tali manipolazioni comprendono l’utilizzo di tecniche manuali di inibizione muscolare piuttosto che di stretching sul collo e sulla colonna vertebrale in generale, con lo scopo di ridurre la tensione muscolare. In associazione a ciò vengono fatte delle tecniche di mobilizzazione articolare sulle articolazioni vertebrali cervicali per migliorarne la mobilità. L’obiettivo è quello di ridurre il dolore e aumentare la flessibilità, permettendo al paziente di muoversi con maggiore facilità e di svolgere in maniera più naturale le più disparate azioni quotidiane.

Inoltre, l’osteopatia può aiutare a migliorare la postura e ridurre lo stress sulle articolazioni del collo, facilitando quindi la loro funzione, ma può anche servirsi di un approccio olistico per lavorare anche su altre aree del corpo che possono essere collegate al dolore cervicale, come la spalla o la schiena.

L’osteopatia offre un approccio naturale e non invasivo per affrontare l’artrosi cervicale. Associando il trattamento osteopatico a un programma di esercizi mirati e a consigli sulla postura e lo stile di vita, possiamo aiutare i pazienti a gestire meglio i sintomi e a ritrovare una migliore qualità di vita.

In conclusione, un osteopata esperto può aiutare le persone affette da artrosi cervicale in diversi modi:

  • Riduzione del dolore
  • Miglioramento della postura
  • Aumento della mobilità
  • Approccio olistico

L’osteopata può quindi essere considerato uno specialista per l’artrosi cervicale, il tutto mediante un approccio efficace e naturale!

 

Cerchi un bravo osteopata a Milano per un dolore cronico? Contattami!

 

 

 

 

Colpo di frusta cervicale ed osteopatia

Sei stato coinvolto in un incidente d’auto o hai comunque subito un trauma che ti ha creato un colpo di frusta cervicale? Nel mio studio di osteopata a Milano vedo molti casi come il tuo!

Ti consiglio di prenderti pochi minuti del tuo per leggere l’articolo e scoprire come l’osteopatia possa esserti d’aiuto!

Che cos’è il colpo di frusta?

Il colpo di frusta è una lesione che si verifica quando la testa subisce un improvviso movimento di accelerazione e decelerazione, come ad esempio in un classico caso di tamponamento tra due auto.

Colpo di frusta cervicale ed osteopatia

Questo infatti è l’esempio per antonomasia: è bene però sottolineare come vi siano altri traumi assoggettabili al classico tamponamento posteriore, come ad esempio un tamponamento laterale oppure una caduta importante sull’osso sacro.

Durante questo tipo di trauma possono crearsi danni ai tessuti molli del collo, come i muscoli, i tendini e i legamenti, portando a sintomi come dolore, rigidità ed addirittura a mal di testa e vertigini.

Non è però corretto ridurre il colpo di frusta ad una sola problematica cervicale, infatti il trauma può ripercuotersi lungo tutta la colonna vertebrale ed anche a livello dei visceri pieni quali ad esempio il fegato e la milza.

L’osteopatia è utile in caso di colpo di frusta?

Assolutamente si! Colpo di frusta cervicale ed osteopatia sono un binomio perfetto!

Infatti l’osteopatia può essere di grande aiuto per chi soffre di colpo di frusta e consultare un bravo osteopata risulta essere una scelta vincente.

Innanzitutto l’osteopata adotta un approccio olistico, prendendo in considerazione l’intero corpo e non solo i sintomi legati al tratto cervicale. Pertanto, durante il trattamento del colpo di frusta, gli osteopati considereranno anche altri fattori oltre alla colonna vertebrale (che avrà comunque la priorità sia in ambito valutativo che in ambito di trattamento), come ad esempio la mobilità viscerale piuttosto che la tensione a livello delle membrane intracraniche.

Sempre l’osteopata valuterà attentamente il collo e la colonna vertebrale per individuare eventuali blocchi articolari, tensioni muscolari e disfunzioni posturali. In seguito, mediante tecniche manuali specifiche per la problematica del paziente, ripristinerà sia l’equilibrio che la mobilità della zona colpita.

Tra le tecniche maggiormente utilizzate troviamo sicuramente le tecniche articolari su cervicale e colonna in generale, le tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza che emettono il classico suono crack (se vuoi capire il perché l’osteopata scrocchia le ossa leggi questo articolo!), ma anche tecniche viscerali e craniali per ripristinare la corretta mobilità e armonia della colonna dal bacino alla testa.

Fondamentale risulterà anche l’utilizzo di tecniche sia di stretching che di inibizione della muscolatura, in quanto sono le strutture che maggiormente soffrono in seguito allo stiramento causato dal trauma.

In conclusione, l’osteopatia può essere estremamente utile per coloro che soffrono di colpo di frusta, poiché fornisce un approccio completo e personalizzato al trattamento del dolore e dei danni muscolari e articolari causati da questo tipo di trauma, il tutto in maniera sicura ed efficace.

 

Cerchi un osteopata che effettui trattamenti osteopatici per sportivi? Contattami!

Dolore al collo dopo essere stati dal parrucchiere

Come dici? Sei uscita dal parrucchiere con un bellissimo taglio alla moda ed un colore da fare invidia alle star di Hollywood, ma con anche un fastidiosissimo ed invalidante dolore al collo?

Se sei qui è perché ti sei documentata su internet e pensi che l’osteopata possa darti una mano…ed in effetti è proprio così! Infatti non è così raro vedere nel mio studio di osteopata a Milano pazienti che soffrono di dolore alla cervicale, con magari sintomi associati quali nausea e giramenti di testa.

Cercheremo ora di scoprire insieme come mai una semplice visita in un salone di parrucchiere possa creare tutte queste problematiche e soprattutto come risolverlo.

Perché sentiamo dolore al collo dopo essere stati dal parrucchiere?

Come sempre non vi è mai una singola causa, ma un insieme di cause

  • Posizione scomoda del collo durante il lavaggio dei capelli: durante questa fase la testa viene posizionata in estensione sul bordo del lavandino. Questa posizione può essere scomoda e stressante per le articolazioni soprattutto se mantenuta per un lungo periodo. Infatti l’estensione porta ad una chiusura delle faccette articolari, ovvero le articolazioni, che possono quindi infiammarsi. Se la persona in questione soffre di artrosi cervicale ecco spiegato come lo stress aumenti a dismisura a livello del collo.

Dolore al collo dopo essere stati dal parrucchiere

  • Tensione Muscolare: il lavandino è freddo e questo porta di conseguenza ad una contrazione della muscolatura; mantenere la testa inclinata o ruotata per un po’ di tempo può causare tensione nei muscoli del collo. Anche il processo di taglio e styling può portare ad un aumento della sintomatologia dolorosa poiché i capelli sono bagnati e la sensazione di freddo localizzato sulla cervicale aumenta. Da tenere in considerazione anche i tempi morti nel passaggio tra un’attività e l’altra.
  • Stress e Ansia: questa componente è altamente soggettiva, ma alcune persone possono soffrire di una leggera ansia durante la permanenza nel salone, magari per paura di un taglio sbagliato o altro. Questo si manifesta con un irrigidimento dei muscoli del collo e del tratto dorsale alto nella zona dei trapezi.

Come prevenire il dolore al collo dal parrucchiere?

  1. Innanzitutto è fondamentale comunicare col proprio parrucchiere qualora le posizioni adottate non siano in comfort
  2. Chiedere delle pause brevi tra le diverse fasi se necessario in modo tale da scaricare sia le articolazioni che la muscolatura
  3. Se utile, richiedere l’utilizzo di cuscini per supportare la testa

Come può aiutare l’osteopatia in caso di dolore al collo da parrucchiere?

  • L’osteopatia può essere molto efficace nel trattare e prevenire il dolore in cervicale aiutandoti a migliorare la flessibilità del collo aumentandone la mobilità.
  • Il rilascio della muscolatura mediante tecniche di inibizione muscolare fa si che la muscolatura non invii più segnali dolorifici al cervello e permette alle articolazioni di muoversi più liberamente.
  • Una cattiva postura della testa e della cervicale può trovare giovamento con le manipolazioni articolari osteopatiche
  • Un buon osteopata può consigliarti esercizi di stretching in modo tale da mantenere elastici sia i muscoli che tutta la parte legata alle articolazioni quali capsula articolare e legamenti.

Dolore al collo dopo essere stati dal parrucchiere: manipolazione cervicale

 

In conclusione, il dolore al collo dopo essere stati dal parrucchiere è un problema comune ma risolvibile. Con l’aiuto dell’osteopatia e alcuni semplici accorgimenti, puoi goderti il tuo prossimo appuntamento dal parrucchiere senza preoccupazioni.

Se il dolore persiste, non esitare a consultare un bravo osteopata per un trattamento osteopatico mirato. La salute del tuo collo è importante quanto il tuo look!

 

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Trovare sollievo dalla fascite plantare con l’osteopatia!

Soffri di un dolore acuto a livello della pianta del piede che ti impedisce di svolgere le attività che più ami quali la corsa, la partita di calcetto o la partita di padel con gli amici?

Un dolore localizzato sulla fascia plantare, ovvero la fascite plantare, è una problematica che incontro spesso nel mio studio di osteopata a Milano e che può trovare sollievo con l’osteopatia!

Questo perché il trattamento osteopatico può aiutarti a ridurre l’infiammazione e di conseguenza ad attenuare il dolore.

Se sei curioso e vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di metterti comodo e di leggere l’articolo: insieme andremo a scoprire cosa si intende per fascite plantare, quali sono i fattori di rischio e come il trattamento manipolativo osteopatico posso esserti d’aiuto!

Che cos’è la fascite plantare?

Quando parliamo di fascite plantare intendiamo un’infiammazione della fascia plantare del piede che parte dal tallone, attraversa tutta la pianta del piede per arrivare spesso fino alle dita.

Trovare sollievo dalla fascite plantare con l’osteopatia!

Chi soffre maggiormente di fascite plantare?

Tale disturbo è maggiormente presente in soggetti che mettono sotto stress in maniera importante il piede durante l’attività sportiva, piuttosto che con l’utilizzo di calzature antiinfortunistiche o con tacchi alti. Inoltre non è da sottovalutare la presenza di una protuberanza ossea a livello del calcagno, lo sperone calcaneare, che può irritare la fascia stessa.

Quest’ultima è maggiormente presente in soggetti diabetici, obesi o con alterazioni artrosiche a livello del piede.

Fascite plantare ed osteopatia

In una prima fase il dolore causato dalla fascite plantare può apparire sopportabile ma a mano a mano che l’infiammazione diventa importante perché non trattata, il dolore può diventare invalidante.

Il dolore è più acuto al mattino in quanto la notte vi è un ristagno di liquidi infiammatori a causa dell’inattività e sempre al mattino i primi passi possono risultare particolarmente dolorosi.

In questo contesto l’osteopata assume un ruolo molto importante per permettere alla persona di tornare a svolgere le proprie attività quotidiane come prima dell’insorgenza della sintomatologia, utilizzando tecniche quali:

  • Rilascio della fascia plantare del piede
  • Rilascio della muscolatura del piede e del polpaccio
  • Migliorare la postura cercando di ridurre il sovraccarico sul piede
  • Armonizzare la biomeccanica del piede e dell’arto inferiore in toto (ginocchio ed anca)

Fascite plantare ed osteopatia

Può essere d’aiuto anche l’utilizzo di plantari, che però esula dalla valutazione osteopatica e che va fatta da un medico specialista.

E’ inoltre fondamentale consigliare al paziente esercizi di stretching della fascia stessa e della muscolatura correlata per ridurre al minimo eventuali ricadute future.

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Contattami! Sono un osteopata diplomato che opera a Milano e Segrate.