Osteoporosi ed osteopatia

L’osteoporosi è una condizione acquisita caratterizzata da riduzione della massa ossea che comporta fragilità dell’osso e tendenza alle fratture

 

La caratteristica distintiva è la presenza di tessuto osseo istologicamente normale, ma quantitativamente diminuito.

 

 

La perdita di osso può essere:

-limitata a talune ossa o regioni, come nell’osteoporosi di un arto da disuso

-generalizzata, interessando l’intero scheletro:

  • primaria
  • secondaria ad un gran numero di condizioni, tra cui malattie metaboliche, deficit di vitamine ed esposizione a farmaci quali ad esempio il cortisone.

La causa è nella perdita dell’equilibrio fra osteoblasti e osteoclasti. La prima categoria di cellule contribuisce alla formazione ossea, la seconda contribuisce al riassorbimento osseo.

La massa ossea raggiunge il picco nel giovane adulto; sia negli uomini che nelle donne, a partire dalla terza o quarta decade di vita, il riassorbimento osseo inizia a superare la deposizione di nuovo osso.

La perdita di osso, in media dello 0,5% l’anno, è una conseguenza apparentemente inevitabile dell’invecchiamento ed è più evidente nelle aree contenenti abbondante osso trabecolare: essenzialmente rachide e collo del femore.

L’entità della perdita di osso è accelerata dopo la menopausa; la carenza di estrogeni svolge il ruolo principale in questo fenomeno mediante:

-aumento del riassorbimento

-aumento della secrezione di citochine infiammatorie da parte di monociti e cellule del midollo osseo, che stimolano il reclutamento degli osteoclasti.

Fattori di rischio:

-scarso apporto di calcio

-disordini alimentari (anoressia/bulimia)

-sedentarietà

-uso di corticosteroidi

-sesso femminile

-ormoni tiroidei (ipertiroidismo)

 

 

Osteoporosi ed osteopatia

Ma quindi è possibile farsi trattare con l’osteoporosi? Assolutamente si in quanto l’osteopata ha a disposizione un bagaglio importante di tecniche da poter utilizzare. Normalmente si utilizzano tecniche non troppo invasive, cercando di evitare le tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA) ed il tutto viene svolto in totale sicurezza.

Da tenere presente inoltre che l’osteoporosi non crea dolori, a meno che non si sia instaurata una frattura come conseguenza di tale patologia. I pazienti inoltre tendono a confondere l’osteoporosi con l’artrosi, condizione quest’ultima che può creare sì dolore instaurando un danno alla cartilagine articolare.