L’Osteopatia è diventata finalmente una professione sanitaria.

Questo è un importante traguardo non solo per l’osteopata laureato, ma anche per il paziente che si affida a questo tipo di trattamento.
L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) definisce l’osteopatia come una professione sanitaria di primo contatto ed in Italia è stata individuata dalla legge 3/2018 (Legge Lorenzin).
Osteopatia professione sanitaria
In seguito alla pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica del 07-07-2021 in Gazzetta ufficiale, in data 29/09/2021, è stata istituita la Professione Sanitaria dell’Osteopata.
Il percorso da affrontare però è ancora  lungo: bisognerà definire l’iter formativo (formazione universitaria triennale) e gli eventuali percorsi formativi integrativi che gli osteopati, o parte di essi, dovranno affrontare per poter svolgere la futura professione sanitaria.

Aggiornamenti:

Con il Decreto Interministeriale n. 1563 dell’1-12-2023 pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, è stato definito l’ordinamento didattico del Corso di Laurea in Osteopatia ai sensi dell’articolo 7 della Legge 11 gennaio 2018.

Nel 2024 sono partiti i primi due corsi ufficiali di Osteopatia sul territorio italiano, più precisamente a Verona e Firenze.

Quali passaggi mancano?

Sulla base dell’ordinamento didattico universitario si sta lavorando sulla definizione dei criteri per l’equipollenza. I criteri saranno differenziati tra gli osteopati diplomati DO e coloro che hanno conseguito un Titolo Accademico estero, come il sottoscritto.

Infatti non tutti gli osteopati hanno compiuto lo stesso percorso di studi, ne parlo più specificatamente in questo articolo: “Come riconoscere un bravo osteopata?”.
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